Caratteristica importante di Calvanico, è la presenza del santuario di Pizzo S. Michele, meta di pellegrinaggio (8 maggio - 12 luglio - 28 agosto - 29 settembre) non solo dei Calvanicesi ma anche di fedeli di tutta la valle dell'Irno ed oltre. Il santuario viene fatto risalire, da una leggenda, al 1400, ed è sito sulla cima del monte S. Michele II protettore di Calvanico è S. Michele Arcangelo da cui prende nome il monte S. Michele (già sacco ai Bizantini e dai Longobardi), sulla cui cima a 1567 mt. si trova una chiesetta di epoca multo remota. Negli anni cinquanta vi fu affiancato un tempio più grande, inaugurato l'8 maggio sul cui altare c'è ora la statua in marmo di S. Michele risalente al 1614. A quota inferiore a 1300 mt. circa c'è una stele in pietrame calcarea, con l'epitaffio in marmo del 1616, che invita i fedeli in pellegrinaggio, a non portare in vetta "i cibi pascali" (uova, salami, carni in genere) per il rispetto del luogo santo.

Nel corpo di fabbrica del santuario c'è un rifugio con focolare e depositi, sempre aperto ai fedeli.

Il sette di maggio di ogni anno la statua d'argento del santo patrono viene portata da Calvanico fin sulla vetta, in processione, per le celebrazioni liturgiche, in presenza di pellegrini che vi giungono anche dai comuni limitrofi del santuario e dell'avellinese (Solofra, Montoro Inferiore, Montoro Superiore, Fisciano, Mercato S. Severino, Baronissi ecc.). Il giorno dopo (8 maggio) viene riportata in paese la statua del santo, seguita da tutta la popolazione e nella chiesa madre del S.S. Salvatore si celebrano solenni riti sacri.

Una caratteristica interessante di questa manifestazione è rappresentata dal coro delle Verginelle, che precede la statua e che intona un canto di ringraziamento per canto di persone che hanno invocato o ricevuto una grazia dal santo durante l'anno. L'inno bellissimo e suggestivo è eseguito da voci bianche di ragazze minorenni che, con degli assoli, suscitano una profonda commozione